Un buon non compleanno a me

27 Luglio 2020

Un buon non compleanno a me

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Ebbene si, oggi è il mio buon non compleanno. Anche il vostro? Ci avrei scommesso! Allora mettetevi belli comodi che vi racconto una storia. “Una storia com’è, o era o che so io…” Correva l’anno 1985 o forse 86. Sul grande schermo Tom Cruise conquistava tutti con Top Gun, Raf cantava ancora brani in inglese e come ogni anno, la Pasqua aveva portato con sé chili e chili di cioccolato. Come utilizzare tutto quel bendiddio se non riciclandolo in un dolce?! Si, ma quale dolce? Si avvicinava il mio compleanno e mia nonna decise di prepararmi una torta un po’ insolita, fatta con del riso soffiato, burro e cioccolato. Fu come scoprire l’ottava meraviglia. Fu la cosa più goduriosa che avessi mai mangiato. E così decisi: da quel compleanno in poi, ogni compleanno, avrei voluto solo quella torta. Che chiamammo “ciocorì”. E così fu. Anno dopo anno, cioccolato dopo cioccolato, ogni sacrosanto 25 ottobre, il ciocorì trionfava sulla tavola della mia festa, ogni volta più grande, ogni volta una candelina in più. Si, anche ai 18 anni. Si, anche ai 30. Oggi però non è il mio compleanno. Ma a me va lo stesso di mangiare il mio ciocorì. Che con gli anni è maturato con me, come un caro e vecchio amico d’infanzia e adesso, una migliore versione di sé, la da con le barrette di Mars al posto del cioccolato delle uova, che non avanza più come prima… Oggi il ciocorì lo preparo da me e non torturo più mia nonna costringendola a prepararmelo. Ma devo ammettere che buono come quello, il primo, il primo morso, non lo è stato mai più.

In edizione limitata e solo per i non festeggiati, la ricetta del ciocorì del 1986 e la versione dei giorni nostri. Ovviamente, il fatto di riproporli a tutti i miei compleanni (e anche ai non compleanni), fa di me la regina INDISCUSSA del ciocorì. Ma che dico regina, la GURU del ciocorì. Per cui vi elencherò dei preziosissimissimi passaggi che saranno utili per ottenere il ciocorì da primato.

La proporzione migliore è questa: per ogni barretta di mars, calcolo 20g di riso soffiato. Questo potrà esservi utile quando vorrete fare una super torta ciocorì con tipo 20 mars. 

Può capitare. 

Potrebbe.

Ricordate sempre questa proporzione: 1 mars=20g di riso soffiato.

Una volta messo in teglia, dovrete schiacciare in modo da conferire la forma circolare o rettangolare al vostro ciocorì. Ma attenzione: più schiaccerete, più verrà compatto. E compatto vuol dire più duro. Quindi, se vi piace una versione più “morbida” senza necessariamente implicare interventi dentistici, il mio consiglio è: schiacciate ma non troppo. Se dovesse uscire un ciocorì più duro del previsto, con 30 secondi di microonde acquisterà la consistenza croccante ma mouosa tipica di questo dolce.

Ciocorì 1986

  • 200g riso soffiato bianco (per intenderci i rice krispies)
  • 100g di burro
  • 200g di cioccolato al latte

Procedimento:

Sciogli a fuoco lento il burro in una padella ampia, aggiungi il cioccolato tagliato a pezzi e mescola fino ad ottenere un prodotto omogeneo. Versa il composto in una ciotola capiente dove avrai preparato il riso soffiato e mescola per bene. Versa tutto in una teglia piccola (20-22cm).

Ciocorì 2020 Edition

  • 160g di riso soffiato al cioccolato
  • 8 mars
  • 100g di burro

Procedimento:

Sciogli a fuoco lento il burro in una padella ampia, aggiungi i mars tagliati a pezzi e mescola fino ad ottenere un prodotto omogeneo. Versa il composto in una ciotola capiente dove avrai preparato il riso soffiato e mescola per bene. Versa tutto in una teglia piccola (20-22cm).

Ed ora, cari festeggiati e non festeggiati, mangiamo.


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